Aerosol per i bambini


Esistono sul mercato due tipi di aerosol:

 

 






1. Aerosol a pressione o a pistone
 




2. Aerosol a ultrasuoni
 

 

Gli aerosol a uìtrasuoni utilizzano una membrana che, sottoposta ad un segnale elettrico, si comprime e si dilata generando una vibrazione ad alta frequenza che si propaga attraverso un mezzo di trasporto (acqua) fino al liquido medicinale, che viene così ridotto in minutissime goccioline che si mescolano all’aria. Questi sistemi offrono una maggiore rapidità di nebulizzazione, sono silenziosi, piccoli e leggeri, consumano rneno energia, funzionano anche a batteria e sono facilmente trasportabili. Per contro, questi apparecchi sono un pò meno robusti di quelli a pressione inoltre e non di poca rilevanza, non tutti i farmaci possono essere nebulizzati con questo metodo.

 


Le macchine per aerosol a pressione, dette anche a pistone, utilizzano un compressore che indirizza aria compressa attraverso un piccolo ugello in un nebulizzatore o ampolla contenente il principio attivo che, ridotto in finissima goccioline, si mescola all’aria e viene respirato attraverso una mascherina. Si tratta della tecnologia più diffusa ed è particolarmente indicate per trattamenti che prevedono l‘uso di farmaci molto vischiosi; lo svantaggio dei nebulizzatori a pressione risiede in una certa rumorosità, ma gli ultimi modelli hanno compiuto da questo punto di vista notevoli progressi.

Soprattutto in età pediatrica è quindi meglio preferire l'uso di un apparecchio per aerosol a pistone, in quanto proprio per le sue caratteristiche, esso consente a tutti i farmaci che vengono somministrati di raggiungere quelle zone del polmone più profonde quindi di avere una maggiore efficacia dal punto di vista della terapia




Ogni apparecchio per aerosol (controllate prima dell’acquisto) dovrebbe essere provvisto di due mascherine, una per adulti e una pediatrica, non rigida e non provvista di grossi fori, in quanto questi causerebbero la fuoriuscita di gran parte del farmaco durante la nebulizzazione. È preferibile utilizzare la mascherina fino all'età scolare, in quanto fino ad allora il bambino è meno collaborativo nell'esecuzione della terapia.


L’aerosol va eseguito sempre con il bambino sveglio, senza cìuccio in bocca e con la mascherina che deve completamente aderire contro il viso, Se l'apparecchio è in buono stato, la nebulizzazione del farmaco avverrà in 10/12 minuti.

ll boccaglio va posto tra i denti e le labbra, che devono aderire completamente intorno ad esso per non causare la dispersione aIl'esterno del farmaco.

La via nasale in età pediatrica non è usata quasi mai: si pratica più che altro nell'adulto in caso di sinusiti che richiedono l'uso di antibiotici per via inalatoria a completamento della terapia antibiotica orale.

Non c’è un'età di inizio consentita per l'uso dell’aerosol:sin dai primi mesi di vita è possibile utilizzarlo. Quello che conta è di riuscire a farlo eseguire correttamente al bambino, senza che allontani la mascherina dal viso, pianga, si agiti o che accenda e spenga l'apparecchio in continuazione. È sempre meglio la presenza di un adulto anche quando il paziente è più grandicello per essere sicuri che lo esegua correttamente

Non vi sono controindicazioni all'uso dell'aerosol, tranne in caso di tossi catarrali o riniti in cui a volte l'uso dell'aerosol comporta un ulteriore aumento della componente catarrale a livello bronchiale, di cui il bambino poi non riesce a liberarsi perché non è in grado di espettorare



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