Farmaci in gravidanza



I farmaci di cui siano accertati gli effetti teratogeni, ossia la capacità di determinare malformazioni nel feto, sono fortunatamente pochi.

Peraltro sono anche pochissimi i farmaci che sono utilizzabili in gravidanza, in quanto per la maggior parte di essi non esistono sperimentazioni scientifiche definitive.

Comunque, nella valutazione del rischio farmacologico si deve sempre tenere presente il periodo della gravidanza in cui i medicinali vengono o devono essere assunti.

Per tali ragioni ogni somministrazione, anche di farmaci di uso comune, va fatta sotto controllo medico e per il tempo più breve possibile.






Chi assume farmaci per problemi cronici, sia organici che psichici, dovrebbe programmare la gestazione consultandopreventivamente il proprio medico curante. Ad esempio, le donne con protesi valvolare cardiaca che seguono una terapia anticoagulante con Cumarinici (come il Warfarin) per via orale, devono sostituirla con eparina dopo la 7a settimana di gravidanza.

Ripetiamo che nei nove mesi dell’attesa (ma anche fuori di essa) e vietato prendere medicinali (inclusi gli spray decongestionanti nasali) di propria iniziativa e che quindi ogni farmaco deve essere assunto dietro specifica indicazione e sotto controllo medico.

ln caso di dubbio è possibile ottenere informazioni aggiornate e affidabili presso il Filo Rosso di ASM, il servizio telefonico di consulenza medica gratuita offerto dall’Associazione per lo Studio delle Malformazioni a tutte le aspiranti e le future mamme.


Numeri da contattare Filo Rosso di ASM:

Filo Rosso, Ospedale San Paolo di Milano
Tel. 02-89.10.207
(maggiori informazioni...)

Filo Rosso, Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma
Tel. 06-58.00.897
(maggiori informazioni...)

Filo Rosso, Policlinico Universitario Federico II di Napoli
Tel. 081-54.63.881
(maggiori informazioni...)

Filo Rosso Genetico, Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza"
di San Giovanni Rotondo
Tel. 0882-41.62.91
(maggiori informazioni...)


ANTIPERTENSIVI : ATTENZIONE

Gli Antagonisti Recettoriali dell’Angiotensina ll, usati per terapie croniche in caso di ipertensione, vanno evitati non soltanto dal 2° trimestre a fine gravidanza, ma anche nei primi mesi.

Lo raccomanda il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea peri medicinali (EMEA). L’indicazione c’era già, ma l’Agenzia ha uniformato la terminologia nei foglietti illustrativi dei diversi farmaci 

Nel 1° trimestre .a controindicazione non è però dovuta a un rischio accertato di malformazioni, come nel 2° e 3° trimestre; è un principio di cautela: mancando dati sufficienti per stabilire se questi farmaci siano o no dannosi per il feto, è meglio evitarli.

Chi li assume e si accorge di essere in attesa non deve però allarmarsi: nel 1° trimestre è ancora in tempo per modificare la terapia, sempre su consiglio del medico. Diversi farmaci antipertensivi, infatti, possono essere assunti senza rischio anche nei 9 mesi.


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