Cistite in gravidanza



È un'infiammazione che colpisce con maggior frequenza le mamme in attesa.

L'azione del progesterone, che rilassa e dilata le vie urinarie, aumenta la permanenza e la moltiplicazione dei batteri e può facilitarne l'azione dannosa.


Inoltre l'attesa abbassa le difese immunitarie della donna e, quindi, la sua capacità di reagire alle infezioni. Di solito la cistite è un disturbo fastidioso ma banale.

In gravidanza, però, non va sottovalutata: ai primi sintomi bisogna rivolgersi al ginecologo per trattarla e prevenire possibili complicazioni. L'abbassamento delle difese immunitarie e la dilatazione delle vie urinarie fanno si che in gravidanza un'infezione alla vescica possa propagarsi alle vie urinarie alte e provocare una cistopielite gravidica, patologia seria con febbre alta improvvisa e rischio di parto prematuro.




Con un esame delle urine e un tampone vaginale il medico può fare una  diagnosi corretta e prescrivere la terapia antibiotica più efficace.


L’esame "primo mitto" è il test che si esegue sul primo getto di urina. Viene usato per diagnosticare alcune infezioni genitali, tra cui per esempio la gonorrea, la clamydia, il trichomonas. La raccolta delle urine da far analizzare va effettuata almeno tre ore dopo aver urinato l’ultima volta. Il test fornisce risultati precisi quanto il tampone vaginale ma, a differenza di questo, non è "invasivo".




Ti può interessare anche:

 

Le posizioni nel travaglio

 

L'acido folico in gravidanza

 

Valori alterati esami in gravidanza

 

La gravidanza di settimana in settimana

 

Valigia della partoriente

 
 
 
 
 


Comments