Malattie infettive dell'infanzia

Alcune malattie considerate tipicamente infantili sono fortemente contagiose e, dato che l’immunità trasmessa al neonato dalla madre si esaurisce nel primo anno di età, è molto probabile che il bambino contragga tutte questo malattie al primo contatto con esse. Sebbene alcune siano estremamente fastidiose se contratte durante l’infanzia, addirittura pericolose se insorgono nei primi mesi di vita. tendono a essere ancora più gravi negli adulti. Per questa ragione spesso si pensa che i bambini in età scolare dovrebbero contrarre la malattia quando nella zona imperversa un’epidemia.

Per cercare di identificare i puntini rossi, pustolette, vesciche varie che sono comparse sul corpo del tuo bambino , ecco una breve descrizione delle malattie infettive dell'infanzia. Ovviamente è sempre consigliabile contattare il medico per la diagnosi e relativa prescizione corrette.

 

Malattia mani, piedi e bocca

Periodo di incubazione 3-5 giorni.

Primi sintomi

In genere nessuno.

Sintomi definiti

Piaghe in bocca su lingua, gola, labbra, guance.

Piccole vesciche chiare sulle dita di mani e piedi, sulle mani e sui piedi. Talvolta si puo presentare un esantema più diffuso.



Intensità della malattia

In genere lieve; alcuni bambini hanno la febbre, da leggera a moderata.

I bambini molto piccoli possono soffrirne in misura maggiore perchè la bocca dolente impedisce loro di succhiare, con conseguente pericolo di disidratazione

Che cosa può fare il medico

Niente, a meno che il paziente non sia un neonato.

Che cosa potete fare voi

Preparare cibi e bevande blande mentre la bocca è dolente (gelato, yogurth sono buone alternative)

 

Pseudorosolia (sesta malattia)

Periodo di incubazione 7-14 giorni.

Primi sintomi

Un’inspiegabile febbre alta per circa tre giorni.

Sintomi definiti

Piccoli punti rosa, separati l`uno dall’altro, compaiono sul corpo, ma scompaiono con tale rapidità che possono passare inosservati.

Intensità della malattia

Dipende da quanto e alta la febbre e dalle reazioni del bambino a tale temperatura. Quando compare

L’esantema, la malattia già finita.

Possibili complicazioni

Nessuna.

Che cosa può fare il medico

Niente, a meno che non abbiate bisogno di lui per le convulsioni nel primo stadio della malattia.

Che cosa potete fare voi

Niente, se non curarlo quando ha la febbre.

 

 

Rosolia

Periodo di incubazione 14-21 giorni.

Primi sintomi

In genere nessuno.

Sintomi definiti

Punti rossi piatti che, partendo da dietro le orecchie, si diffondono alla fronte e al corpo, unendosi l`un l`altro nel giro di poche ore, cosi che spesso la pelle sembra semplicemente arrossata. L’esantema puo passare cosi rapidamente che non avete neppure il tempo di accorgervene e di mostrarlo al medico.

Le ghiandole poste sulla nuca. proprio sotto la scatola cranica, possono ingrossarsi ed essere dolenti al tatto.

Spesso il gonfiore dura per settimane.

Intensità della malattia

ln genere non si verifica. Questa malattia passa sovente inosservata,

Possibili complicazioni

Nessuna per il paziente, ma se ne viene contagiata una donna incinta di poche settimane le conseguenze possono essere tragiche per il nascituro. Questa è la ragione per cui, per la più lieve di tutte le malattie infettive, viene fatta una campagna di immunizzazione per tutte le ragazze prima o al momento della pubertà.

Che cosa può fare il medico

Niente per il bambino, ma puo consigliarvi di avvertire le donne in gravidanza che siano state in contatto con il malato.

Che cosa potete fare voi

Niente per il malato. Tenetelo lontano dai luoghi frequentati da donne giovani, avvertite le donne incinte che hanno avuto contatti con lui. Le conseguenze sul feto sono piu gravi se l’infezione viene contratta nelle prime settimane di gravidanza.



Morbìllo

Periodo di incubazione 8-14 giorni.

Primi sintomi

Un ‘“brutto raffreddore", naso rosso che cola, occhi che piangono e tosse.

La febbre aumenta gradualmente, invece di diminuire, come sarebbe ragionevole aspettarsi se il bambino avesse in corso un vero raffreddore.

Il bambino lamenta di sentirsi male.

Sintomi definiti

Le “macchie di Koplik", simili a granelli di sale, compaiono nella parte interna delle guance dopo due o tre giorni.

L’esantema vero e proprio compare il quarto o il quinto giorno nella forma di piccoli punti rosso-scuri:

all’inizio dietro le orecchie, poi diffondendosi a chiazze sul viso e sul corpo.

intensita della malattia

Il bambino può sentirsi veramente male dal terzo al quinto-sesto giorno, quando l’esantema si e

completamente sviluppato.

È normale una febbre altissima con delirio.

ll bambino è disturbato da una tosse secca e irritante.

L’irritazione agli occhi e molto fastidiosa.

Possibili complicazioni

Congiuntivite acuta e incapacità di tollerare la luce.(La luce non danneggia gli occhi, ma li disturba

ulteriormente.)

Il mal di gola si estende all’orecchio medio.

Infezioni secondarie, che possono portare a bronchiti o polmoniti.

infiammazione cerebrale, encefalite.

 

Che cosa può fare il medico

Confermare la diagnosi.

Prescrivere una lozione per gli occhi.

Prescrivere antibiotici per prevenire/curare le infezioni secondarie.

 

Che cosa potete fare voi

Dimenticare tutti i vostri impegni per dedicarvi completamente alla cura del bambino per almeno una settimana e anche più a lungo se ci sono complicazioni.

Bagnargli spesso gli occhi con la lozione o con acqua bollita e un batuffolo di cotone idrofilo e attenuare il più possibile le fonti di luce.

Mantenere la febbre a un livello ragionevole, controllando di frequente la temperatura.

Fornirgli molti liquidi, dandogli da bere spesso.

Avvertire immediatamente il medico se: ha mal di orecchi; respira a fatica, la tosse diventa grassa, con espettorazioni; la febbre, dopo essere scesa leggermente,  risale improvvisamente; il bambino, dopo un miglioramento, ha una ricaduta; è in stato di quasi incoscienza o fa fatica a svegliarsi.

 

Parotite (Orecchioni)

Periodo di incubazione 11-28 giorni.

Primi sintomi

Puo sembrare un po` giu per un giorno o due.

Sintomi definiti

Gonfiore alle ghiandole parotidi con dolore che va da dietro alle orecchie fin sotto la mascella.

Bocca asciutta (le ghiandole colpite sono quelle che normalmente producono la saliva, ma ora non

funzionano).

Acuto bruciore quando inghiotte qualcosa di acido.come un succo di frutta.

il gonfiore aumenta, tanto da alterare la forma del viso.

Intensità della malattia

Lieve. a meno che non sorgano complicazioni. ma il dolore nell’inghiottire lo disturba e può metterlo in difficoltà.

Possibili complicazioni

La malattia puo colpire prima un lato del viso e poi l`altro, le cui ghiandole cominceranno a gonfiarsi proprio quando il bambino sembrerà guarito,

Sordità, spesso trascurata; fate quindi attenzione.

Molto raramente infiammazione del midollo spinale, "meningite da orecchioni": inizia circa dieci giorni dopo, con un forte attacco febbrile. delirio e rigidità del collo.

Che cosa può fare il medico

Diagnosticare la malattia; controllare l`udito.

Che cosa potete fare voi

Usate molto tatto; non lasciate che gli altri bambini ridano di lui, a meno che lui stesso non pensi che la sua faccia sia proprio buffa.

Ricordatevi che aprire la bocca e deglutire è veramente doloroso. Dategli delle bevande sostanziose (frappe di latte, cioccolata, ecc,) con una cannuccia, Aiutatelo a sciacquarsi la bocca asciutta.

Dategli un antidolorifico se il dolore gli impedisce di dormire.

Tenetelo d'occhio per una settimana dopo la guarigione, in modo da capire subito se c`e pericolo

di meningite.

 

Pertosse

Periodo di incubazione 8-14 giorni.

Primi sintomi

Una tosse dal suono normale che può essere più o meno accompagnata da naso che cola. il bambino può sembrare un po` giu e questa fase può durare parecchi giorni.

Sintomi definiti

(ln un bambino vaccinato la diagnosi sara molto difficile, perchè mancheranno i tratti più caratteristici della malattia.)

La tosse peggiora e diventa spasmodica, tanto che il bambino tossisce più volte durante un solo atto respiratorio e sembra che non riesca più a fermarsi.

ll tratto caratteristico della tosse e quello di cogliere di sorpresa il bambino, senza che abbia il tempo di inspirare prima di tossire. Gli viene perciò a mancare l`aria. ll tipico suono sibilante che permette la diagnosi e un trucco che il bambino impara per far fronte alla situazione. lnspira con forza l’aria quando la laringe e ancora in stato di spasmo. Dato che la laringe e ancora parzialmente chiusa. l`aria che entra con forza provoca questo suono sibilante.

l bambini molto piccoli non sono sempre in grado di imparare questo trucco, Ne consegue che, ogni volta che tossiscono, l`ossigeno viene loro a mancare. Possono diventare grigio-blu durante un attacco di tosse e poi vomitare.

Intensità della malattia

Molto forte e di lunga durata se il bambino ha meno di un anno e/o non è stato immunizzato.

Possibili complicazioni

La frequenza degli attacchi e il vomito che li segue rendono difficile per il bambino prendere e trattenere quantita sufficienti di liquidi e di cibo. c’è quindi il rischio che resti debilitato, disidratato e prostrato.

Sono molto comuni le infezioni all’orecchio medio e le broncopolmoniti.

Che cosa può fare il medico

Confermare la diagnosi prelevando muco dalla gola e/o con l’analisi del sangue, specialmente se il bambino è stato vaccinato o e troppo piccolo per tossire nel modo tipico.

Prescrivergli degli antibiotici che, se somministrati per tempo. possono modificare la malattia.

Mostrarvi come battere il torace del bambino quando sta sdraiato a testa in giu, in modo da portare il muco in una posizione dalla quale puo venire espulso più facilmente con i colpi di tosse.

Consigliarvi il ricovero in ospedale se il bambino (specie se e molto piccolo) si sta disidratando o se perde le forze. e se non avete una persona che divida con voi la continua. faticosa assistenza al bambino.

Che cosa potete fare voi

Assistetelo continuamente, in modo che non resti mai solo, nemmeno la notte. La paura rende piu drammatica la mancanza di respiro, per cui la vostra presenza rassicurante durante gli attacchi e indispensabile.ll vomito inspirato è pericoloso, quindi dovete essere presente per sostenergli la testa.

Tenetelo tranquillo, specialmente durante la fase acuta. I giochi movimentati lo faranno tossire.

Dategli quantita molto ridotte di cibo e di bevande dopo ogni attacco di tosse/vomito. E’ probabile che riescaad assorbirne almeno una parte prima dell’attacco successivo.

Tenete nota della quantita di liquido che gli somministrate.

Anche se non sapete quanto ne ha vomitato, il medico ne terrà conto per decidere se la quantità di liquidoingerita è adeguata.

Preparatevi a passare un periodo di assistenza continua e, anche una volta superata questa fase,

a settimane di convalescenza.

Evitate che i bambini non vaccinati o molto piccoli vengano in contatto con il malato.

 

Scarlattìna

Periodo di incubazione 1-5 giorni.

Primi sintomi

La scarlattina e un’infezione batterica della gola (streptococco) che si manifesta con un esantema. I primi sintomi sono simili a un attacco di tonsillite. ll bambino può avere febbre, mancanza di appetito e vomito.

Eventuali dolori allo stomaco possono essere causati dal gonfiore delle ghiandole nell’addome.

Sintomi definiti

Nel giro di due o tre giorni delle piccole macchie rosse compaiono sulla pelle, che à tutta arrossata. L’esantema parte dal torace e dal collo e si estende a tutto il corpo.

Intorno alla bocca non c`è arrossamento, ne punti rossi, quindi questa parte sembra singolarmente pallida in confronto al resto del corpo. Quando, dopo una settimana circa, l’esantema sparisce. la pelle si squama.

Intensità della malattia

ll bambino si sentirà male come per una tonsillite,

Possibili complicazioni

L’ infezione dell’orecchio medio.

Se trascurata, c’è la possibilita che i batteri si diffondano, infettando i reni o causando una febbre reumatica.

Che cosa può fare il medico

Prescrivere antibiotici o sulfamidici per combattere i batteri e impedire complicazioni, Anche se la malattia in sè non è grave, le complicazioni possono esserlo.

Che cosa potete fare voi

Curatelo come se si trattasse di una tonsillite. Fate attenzione al mal d’orecchi e badate che la malattia non si aggravi.

 

 

Varicella

Periodo di incubazione 17-21 giorni.

Pnmi sintomi

Forse un certo pallore per un paio di giorni, ma può anche non esserci alcun segno.

Sintomi definiti

Compaiono piccole bollicine rosso-scure che in poche ore si trasformano in vescicole dall’apparenza di gocce d`acqua sulla pelle. La pelle fragile delle vescicole poi viene via, lasciando dei piccoli punti di carne viva che si asciugano e formano delle crosticine. Mentre le prime vescicole si stanno trasformando ne appaiono delle altre.

Le gettate si susseguono per tre-quattro giorni, tanto che il bambino presenta macchie a ogni stadio di sviluppo e di guarigione,

Intensità della malattia

in genere molto leggera; può darsi che il bambino non si senta neppure male. I bambini più grandi possono stare molto male e avere la febbre alta.

Possibili complicazioni

Un esantema veramente abbondante può coprire tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto, l’interno della bocca, le orecchie, il pene o la vagina, l'ano.

Il tremendo prurito e il conseguente grattarsi possono significare notti molto agitare e vescicole infette che lasceranno cicatrici.

Che cosa può fare il medico

Prescrivere una pomata per prevenire l’infezione delle vescicole grattate nell’area coperta dai pannolini.

Prescrivere eventualmente un sedativo se il prurito è particolarmente forte di notte.

Che cosa potete fare voi

Cercate di lenire il prurito con frequenti bagni tiepidi nei quali scioglierete una tazza di bicarbonato di sodio.

Negli intervalli bagnate le macchie con una soluzione calmante: a un bambino in eta prescolare certamente piacerà avere la sua lozione e il suo cotone; se gli viene consentito di applicarsela da solo, forse si gratterà di meno.

Se il bambino è piccolo lasciatelo senza pannolini quanto più è possibile.

Tenetegli le unghie corte e pulite.

 




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