Mali di stagione: Novembre

CARATTERISTICHE DEL MESE

Novembre è il mese della faringite, cioè del mal di gola poiché si ha la massima diffusione dell’adenovirus, che è la principale causa di rinofaringite virale, la quale a sua volta rappresenta il 70-80% di tutte la forme di faringite. Dei 47 sierotipi responsabili di infezione umana da adenovirus, la faringite è provocata dai tipi 1,2,3,4,5,6,7,7°,9,14,15.

Inoltre, novembre è il secondo mese per diffusione del virus parainfluenzale che è la seconda causa di faringite virale. Il risultato nell’uno e nell’altro caso è il mal di gola, ma cambia il modo in cui si manifesta, Quando a provocare la faringite è l’adenovirus, il bambino ha la gola arrossata mentre il raffreddore è meno accentuato. Quando invece e presente il virus parainfluenzale tosse e raffreddore sono i sintomi più evidenti.


La faringite adenovirale e caratterizzata da una gola intensamente rossa, ingrossamento dei linfonodi intorno al collo, eventualmente raffreddore e congiuntivite, spesso anche dolore addominale che talvolta e così intenso da simulare l’appendicite. 

Si possono aggiungere anche tosse e voce rauca, espressione rispettivamente di bronchite e laringite, e quasi sempre febbre poichè l’adenovirus e responsabile dell’86% delle faringiti accompagnate a febbre. 

Nei bambini che hanno già un sistema immunitario rodato, e che quindi vengono a contatto dei virus senza presentare sintomi clinici evidenti, l’unica spia dell’incontro adenovirus può essere la gola arrossata e l’unico sintomo evidente l’inappetenza, poiché il bambino avverte il bruciore ogni volta che deve deglutire e quindi cerca di limitarne al minimo le occasioni.

 In più come per tutte le malattie virali, anche per la faringite da adenovirus si manifestano sintomi che interessano l’organismo nel suo complesso, poiche i virus sono, in media, 25 volte più piccoli dei batteri e si possono perciò diffondere con rapidità a tutto l’organismo, determinando stati sono malessere e, ancora una volta l’inappetenza.

La diagnosi di faringite e estremamente facile perché il medico può ispezionare direttamente la gola, ma, eventualmente dato lo stato di prostrazione del bambino può:

 

  • scatenare nei genitori la paura danni a reni e cuore, che a sua volta indurli a insistere perchè il medico prescriva gli antibiotici anche se sono inutili in quanto inefficaci contro i virus; anzi in questa circostanza possono rivelarsi addirittura dannosi, in quanto alterano il normale equilibrio dei batteri, presenti come ospiti naturali, all’interno della gola., dell’intestino, sulla pelle. ll timore di danni renali e cardiaci è comunque del tutto ingiustificato, anche perché questa eventuale complicanza si ha solo nella faringite determinata dallo streptococco betaemolitico di gruppo A, più frequente da febbraio ad aprile;
  •  può far sospettare una tonsillite quando, osservando la gola del bambino, si vede arrossata, con le tonsille ipertrofiche e la mucosa che le riveste pure arrossata. Questo si verifica per l’incapacità di valutare esattamente le dimensioni normali delle tonsille, che fino ai 4 anni possono avere un volume superiore a quello delle altre strutture della bocca a causa delle frequenti stimolazioni immunitaríe determinate dalle infezioni ripetute;
  • può evocare addirittura una difterite, malattia oggi scomparsa grazie alla vaccinazione, nel caso la gola o le tonsille siano ricoperte da «placche» bianche. In genere si tratta di una normale secrezione della gola. Solo la presenza di petecchie, cioè piccole emorragie di pochi millimetri di diametro che compaiono sul palato come chiazze di colore rosso vivo che spiccano rispetto alla restante mucosa, può essere segno di infezione batterica, in genere dovuta allo streptococco beta emolitico di gruppo A, e perciò richiedere una terapia antibiotica.

Novembre è uno dei mesi più piovosi dell’anno; ciò costringe spesso i bambini restare in casa e la vita sedentaria che ne consegue è un altro fattore che favorisce l’inappetenza. Molti casi di inappetenza, di svogliatezza, fino al rifiuto del cibo, iniziano proprio a novembre. Date le cause, transitorie e legate alla sedentarietà, è importante non forzare il bambino affinchè mangi. Piuttosto che impuntarsi, occorre invogliarlo, preparandogli i cibi che gradisce maggiormente e se li rifiuta non insistere

 

Le previsioni

 

Le infezioni dell’apparato respiratorio sono in netto aumento con un numero di casi doppio rispetto al mese precedente i sintomi più frequenti sono raffreddore, mal di gola, tosse all’inizio secca poi <<grassa>›., mal d’orecchie,congiuntivite e febbre. Ogni singolo episodio dura

all’incirca una settimana.

Infezioni dell’apparato digerente: Si riducono di un terzo rispetto al mese precedente e novembre è il mese dell’anno in cui se ne ha il minor numero di casi.


Malattie infettive in aumento con un numero di casi doppio rispetto ad ottobre.


Il consiglio del mese

E’ normale che il bambino che frequenta la scuola si ammali più di quello che sta a casa, anche se è noto che durante i primi anni di vita il bambino deve comunque incontrare una quarantina dei principali agenti infettivi. Chi va all’asilo nido si ammala prima di chi sta a casa, ma anche questi ultimi «recuperano» le infezioni non affrontate precocemente tra i 3 e 4 anni, se cominciano a frequentare la scuola materna, o in prima elementare, se l’ingresso alla scuola e posticipato fin qui.

ln ogni modo e necessario cercare di garantire norme igieniche per la frequenza della scuola di qualunque ordine e grado, in modo che i bambini non si animalino più di quanto sia richiesto dall’apprendiniento immunologico. Si deve evitare perciò che giocattoli e uso comune di bagni determinino un incremento ingiustificato di malattie: i giochi che i bambini portano alla bocca vanno lavati tutti i giorni quelli in peluche e gli altri giochi d’uso comune vanno lavati una

volta la settimana. Nei bagni si devono usare sapone liquido e salviette in carta monouso. 

Ai bambini si deve insegnare ai lavarsi le mani per almeno 30 secondi quando non c’è l’apertura del rubinetto a pedale, è consigliabile abituarli a chiudere re il rubinetto con la salvietta con cui ci si è asciugati.


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