Scelta del Pediatra


Al Pediatra di Libera Scelta (o pediatra di famiglia) è attribuita, dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la tutela sanitaria globale del bambino dalla nascita al compimento del quattordicesimo anno (o fino al sedicesimo anno in situazioni valutabili singolarmente dall’azienda sanitaria su richiesta dei genitori).

La convenzione che disciplina il rapporto di lavoro dei pediatri con le Asl è valida a livello nazionale.

Ogni Regione poi può decidere nello specifico le concrete applicazioni degli accordi.

In molte città il problema maggiore è la scarsita di medici, A Milano per garantire la copertura pediatrica obbligatoria è stato aumentato il numero dei pazienti per ogni medico. Una soluzione tampone: sarebbe stato più opportuno aumentare i pediatri.

 Del problema si è occupata anche l’Antitrust, evidenziando in una segnalazione come il meccanismo di calcolo del numero dei pediatri non sia idoneo a garantire un adeguato servizio all’utenza.

 


Perché i pediatri sono così pochi?

È una questione di numeri: la convenzione che regola il rapporto tra pediatri e Asl prevede che in ogni comune ci sia un pediatra per ogni 600 abitanti di età tra 0 e 6 anni.

Il medico però può avere in cura fino a 800 pazienti, ma anche molto più grandi: tra 0 e 14 anni di età.

In realtà a 6 anni un bambino potrebbe essere trasferito e curato dal medico di base: tuttavia, di norma, i genitori preferiscono lasciare i bambini in cura dal pediatra fino ai 14.

Questo genera un grande problema di gestione: il numero dei pediatri è stabilito in base ai bambini che hanno meno di 6 anni, ma - in pratica - i pazienti in cura dal medico sono molti di più.

 

 

Numero assistiti per pediatra e orari:

Il pediatra di famiglia è liberamente scelto dai genitori in base a criteri di fiducia, entro il limite massimo di assistiti che gli è consentito raggiungere.

Art. 35: Lo studio". deve essere aperto". per 5 giorni alla settimana, preferibilmente dal lunedì al venerdì, con previsione di apertura per almeno due fasce pomeridiane o mattutine alla settimana e comunque con apertura il lunedì, secondo un orario congruo e comunque non interiore a:

 

  • 5 ore settimanali fino a 250 assistiti
  • 10 ore settimanali da 251 a 500 assistiti
  • 15 ore settimanali da 501 a 840 assistiti

 

Facciamo un semplice calcolo matematico:

15 ore settimana x 52 settimane (1 anno) = 780 ore lavorative in un anno

780ore / 840 assistiti = 0.9 arrotondiamo per eccesso a circa un’ora dedicata ad ogni paziente all’anno! Un po’ pochino no?

 

Nei giorni prefestivi valgono le stesse disposizioni previste per il sabato, con l’obbligo però di effettuare attività ambulatoriale per i pediatri che in quel giorno la svolgono ordinariamente al

mattino. Ecco un esempio. Il prossimo 1 giugno 2011 (prefestivo) i pediatri che normalmente

ricevono la mattina dovranno tenere lo studio aperto: l’obbligo non vale per quelli che ricevono

al pomeriggio.

 

 

Prestazioni del pediatra:

Fornisce prestazioni per la prevenzione (bilanci di salute), per la diagnosi e cura delle malattie intercorrenti, coordina gli interventi nel caso di patologie croniche e, se lo ritiene necessario, richiede la consultazione di altri specialisti, l’esecuzione di esami o il ricovero ospedaliero. Non è obbligato a trascrivere sul ricettario regionale eventuali prescrizioni di altri medici.

Non rientrano attualmente fra i compiti concordati e sono quindi a pagamento per il paziente:

  1. certificati di attività sportiva non agonistica o per attività ludica, al di fuori di quelli previsti per legge in ambito scolastico;
  2. certificati per colonie, soggiorni e campi estivi ecc.;
  3. certificati assicurativi e certificazioni in genere, ad eccezione di quelli di malattia per l’astensione dal lavoro dei genitori e per la riammissione scolastica dei bambini;
  4. esecuzione di vaccinazioni o esami diagnostici, ad eccezione di quelli concordati con il SSN a livello nazionale o locale;
  5. qualsiasi prestazione richiesta in orario di Guardia Medica;
  6. bilanci di salute richiesti dai genitori in più o al di fuori di quelli previsti dal calendario regionale;
  7. ogni altra prestazione non compresa fra i compiti previsti dagli Accordi nazionale o locali e che il pediatra avrà cura di rendere noto preventivamente ai genitori dei propri pazienti.

 

Pediatria in Associazione

ll pediatra può scegliere di svolgere la propria attività singolarmente oppure in gruppo o in associazione con altri colleghi pediatri.

l pediatri che lavorano in Pediatria di Gruppo, operano nella stessa struttura e hanno un orario di apertura complessiva degli studi di almeno 5 ore distribuite fra mattino e pomeriggio nei giorni non festivi dal lunedì al venerdì.

Per le prestazioni che non possono essere differite, gli assistiti possono rivolgersi agli altri pediatri del gruppo negli orari di ambulatorio indicati per ciascun pediatra.

Il cambio di pediatra all’interno del gruppo può essere effettuato previo accettazione del pediatra scelto.

Le sostituzioni per le assenze di un pediatra aderente al gruppo, possono essere effettuate dagli altri pediatri del gruppo.

I pediatri che lavorano in Pediatria in Associazione, operano ognuno nel proprio studio e hanno un orario di apertura coordinata degli studi di almeno 5 ore distribuite fra mattino e pomeriggio con prolungamento dell’apertura fino alle ore 19.00 da parte di almeno un pediatra aderente all’associazione. Gli assistiti dei pediatri che lavorano in associazione possono rivolgersi, per prestazioni che non possono essere differite, al di fuori degli orari di apertura del proprio pediatra, agli altri pediatri aderenti all’associazione presenti in quel momento nei propri studi.

Le sostituzioni per le assenze di un pediatra aderente all’associazione, possono essere effettuate dagli altri pediatri associati.

Ogni pediatra, gruppo o associazione di pediatri, redige la propria specifica carta dei servizi con indicazione di orari e modalità assistenziali secondo la normativa vigente.




Comments