Trombosi Venosa Profonda


Cos’è la Trombosi Venosa Profonda?

La Trombosi Venosa Profonda (TVP) è un disturbo della coagulazione del sangue. ll processo consiste nella formazione di trombi con blocco parziale o totale della circolazione in una vena profonda, generalmente degli arti inferiori.

Tali vene - iliaca,femorale,poplitea e tibiale - svolgono un ruolo primario nel trasporto del refluo privo di ossigeno al cuore.

Contrariamente alle vene superficiali presenti appena sotto la superficie cutanea, le vene profonde sono circondate da potenti muscoli che con la loro contrazione spingono il sangue verso il cuore.

Quando il ritmo circolatorio rallenta a causa di una malattia, una ferita o per inattività, il sangue tende ad accumularsi e questa stasi ematica rappresenta un ambiente ideale per la formazione dei trombi.



Chi è a rischio di Trombosi Venosa Profonda?

La trombosi Venosa Profonda (TVP) può colpire chiunque. A questo proposito non solo la componente genetica gioca un ruolo importante,ma anche l’ambiente fa la sua parte.

L’aumento dei fattori della coagulazione nel sangue può avvenire dopo un intervento chirurgico (parto cesareo, intervento al ginocchio o all'anca), in seguito ad un'infezione o a un trauma vascolare,in concomitanza a malattie di natura infiammatoria quali il morbo di Crohn, oppure in presenza di tumore.

Le donne in gravidanza hanno il rischio di sviluppare la TVP 5 volte maggiore delle altre, nella maggior parte dei casi nel corso del terzo trimestre e subito dopo il parto .

Preparazioni ormonali come i contraccettivi orali o gli estrogeni sostitutivi in menopausa possono aumentare il rischio di coagulazione specialmente se in combinazione con altri fattori di rischio quali fumo, ipertensione o sovrappeso.

Dal momento che l'inattività motoria rallenta il flusso sanguigno, i pazienti paralizzati in seguito a ictus sono a rischio elevato di TVP, come pure lo sono i pazienti costretti a letto dopo un intervento chirurgico o comunque chiunque sia costretto a rimanere, per molte ore consecutive relativamente immobile,come durante un lungo viaggio in automobile o in aereo.

Quali sono i sintomi della Trombosi Venosa Profonda?

I sintomi possono comprendere dolore, gonfiore, cambiamento di colore della cute nella zona colpita, che si presenta calda al tatto. Purtroppo oltre il 50% delle TVP presenta una sintomatologia trascurabile o completamente silente. Dal momento che altre condizioni, quali strappi muscolari, infezioni cutanee e infiammazioni delle vene superficiali (flebiti), possono dare luogo a manifestazioni simili a quelli delle TVP, quest'ultima può essere difficile da diagnosticare senza specifiche indagini strumentali (ecografia TAC) che consentono di visualizzare il trombo di cui si sospetta la presenza.

Quali sono i sintomi di Embolia Polmonare?

Affanno, apprensione, polso rapido,sudorazione, fitte al torace, espettorato contenente tracce di sangue,svenimento. Fortunatamente, esistono trattamenti efficaci sia per la Trombosi Venosa Profonda che per l’Embolia Polmonare. Bisogna segnalare sempre e con tempestività al proprio medico qualunque segno sospetto.

Con un trattamento precoce, infatti, le possibilità di sviluppare un'Embolia Polmonare per i pazienti colpiti da Trombosi Venosa Profonda si riducono a meno dell' 1%.

Autosomministrazione

 

 

trombosi



1. L' iniezione si deve eseguire preferibilmente in posizione supina, nel tessuto sottocutaneo alternativamente a sinistra e a destra dell’ombelico

 

 

 



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2. Le siringhe sono preriempite, non si deve espellere l’aria dalla siringa prima dell’iniezione. Però quando è necessario si deve aggiustare la dose prima di eseguire l’iniezione

 

 

 

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3. L’ago deve essere introdotto PERPENDICOLARMENTE e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea (ottenuta stringendo la cute tra il pollice e le quattro dita). Se si è eseguito un intervento chirurgico addominale recente, si deve utilizzare una piega di pelle sulla fascia ánteriore della coscia. Non utilizzare la pelle delle braccia!

 

 

 

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4. La plica va mantenuta per tutta la durata dell’iniezíone. Al termine della stessa non strofinare la cute ma comprimere con cotone per alcuni minúti per evitare la formazione di lividi. In caso di comparsa di lividi applicare un cubetto di ghiaccio.

 





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