Vaccino antipneumococco


Vaccinazione contro l’infezione da pneumococco (Streptococcus pneumoniae)


Cos’è lo pneumococco?

E’ un microrganismo molto diffuso e può essere presente, senza dare segno di sè, nella gola e nel naso di bambini ed adulti sani. Esistono molti tipi diversi (sierotipi) di questo germe, contraddistinti con un numero. Alcuni di questi sono più frequentemente chiamati in causa quando, in qualche caso, il germe invade il sangue (malattia "invasiva") e provoca malattie gravi ed anche la morte. Lo pneumococco si trasmette da persona a persona mediante contatto ravvicinato. Lo pneumococco rappresenta una delle principali cause di sepsi (nota anche come infezione del sangue per la massiccia concentrazione di batteri e loro prodotti tossici, condizione che può costituire un pericolo grave) e di meningite (infezione delle membrane che rivestono il sistema

nervoso centrale), malattia sempre molto grave che può lasciare danni permanenti quali crisi convulsive, sordità, paralisi motorie, ritardo mentale. Ogni anno in Italia si verificano da l a 3 casi di meningite da pneumococco sotto i 5 anni ogni 100.000 bambini.

Può anche causare altre malattie come: polmonite, otite, sinusite. Lo pneumococco in certi casi ha mostrato anche resistenza agli antibiotici di uso più comune, Le fasce di età a maggior rischio di malattia " invasiva" sono i bambini da 0 a 5 anni e gli adulti sopra i 64 anni.

 

I vaccini contro lo pneumococco.

l vaccini antipneumococco rappresentano l’unico mezzo per prevenire importanti malattie come

la meningite e le infezioni del sangue (setticemie) da pneumococco. Possono anche prevenire alcune otiti, in quanto le infezioni dell’orecchio possono avere diverse cause ed i vaccini antipneumococco sono quindi efficaci solo contro una piccola parte di esse.

La vaccinazione è raccomandata e gratuita per i bambini (ed anche per gli adolescenti e gli adulti) che risultano a maggior rischio di malattie gravi da pneumococco a causa di problemi di salute come anemia falciforme e talassemia, asplenia funzionale e anatomica

insufficiente funzionalità o mancanza della milza), broncopneumopatie croniche, condizioni associate a immunodepressione, disturbi cardiovascolari cronici, diabete mellito, insufficienza renale, malattie epatiche croniche (cirrosi), perdite di liquido cerebrospinale.

 

Esistono due tipi di vaccini contro lo pneumococco, entrambi composti solo da parti del microrganismo, e definiti multivalenti in quanto proteggono da più (siero)tipi di pneumococco. Il vaccino anti-pneumococcico coniugato (7-valente) si somministra per via intramuscolare; il numero di dosi necessarie varia in base all’età di inizio del ciclo vaccinale.I| vaccino antipneumococcico

polisaccaridico (23-valente) si somministra per via sottocutanea o intramuscolare ed è sufficiente una singola dose.

La protezione inizia 2-3 settimane dopo la vaccinazione. Può essere indicata una rivaccinazione, dopo 5 anni dalla prima, nei soggetti per i quali persistono condizioni di alto rischio. Nei bambini precedentemente immunizzati con vaccino pneumococcico 7-valente in quanto appartenenti a categorie a rischio (affetti da malattie) è necessario praticare anche una vaccinazione con il vaccino

23-valente (a non meno di 8 settimane dalla vaccinazione precedente). dopo il compimento del secondo anno di vita, Nei bambini di età inferiore ai 24 mesi si utilizza solo il vaccino coniugato a 7 componenti. Nei bambini di età superiore a 5 anni si utilizza il vaccino polissacaridico a 23 componenti. Tra i 2 e 5 anni è consigliabile somministrare il vaccino coniugato (una dose).

 

Quando si deve rinviare.

Questa vaccinazione, come le altre, deve essere temporaneamente rinviata quando il bambino presenta una malattia acuta con febbre o turbe generali giudicate clinicamente importanti.

 

Quando non si deve vaccinare.

Non esistono situazioni cliniche che non consentano l`esecuzione di questa vaccinazione fatta eccezione per quei soggetti che hanno presentato reazioni allergiche molto gravi a sostanze contenute nel vaccino o a precedenti dosi dello stesso vaccino.

 

Gli effetti collaterali.

Nella sede dell’iniezione é possibile la comparsa di dolore, gonfiore, rossore; fenomeni di solito lievi e di breve durata. Sintomi generali possono essere rappresentati da rialzo febbrile, in genere inferiore ai 38,5°C, lieve irritabilità sonnolenza perdita temporanea dell’appetito. Come qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, anche questo vaccino può determinare, raramente, reazioni allergiche specifiche.

 



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